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Il presidente Adriano Baffelli si racconta a Qui Brescia

Adriano Baffelli condivide con i lettori di Qui Brescia Magazine la propria visione del territorio franciacortino, evidenziando come l’associazione tra la Franciacorta e l’attività vitivinicola sia particolarmente diffusa. Tuttavia, sottolinea Baffelli, questo territorio presenta molte valenze, partendo dalle radici storiche, dall’ambiente, dai monumenti, i palazzi, le abbazie, con le loro affascinanti architetture.

Credo si debba lavorare a favorire la crescita qualitativa di un turismo sostenibile, non certo quello mordi e fuggi. Qui si aprono scenari che richiederebbero un intero volume. Anzitutto dovremmo parlare di turismi e non solo di turismo. Pensiamo alle potenzialità legate alla valorizzazione con l’ambiente. Senza dimenticare che un territorio con una positiva offerta per i turisti è prima di tutto un territorio in grado di offrire una positiva qualità della vita ai suoi residenti. C’è, ovviamente, il rilevante turismo del vino, che trascina un interessante indotto, ad iniziare dalla ristorazione e dall’ospitalità”.

Il Presidente di Fondazione Franciacorta si è espresso anche in merito al tema della promozione del turismo nella splendida zona collinare che unisce Brescia all’estremità meridionale del Lago d’Iseo:

 “Aziende che con le loro attività richiamano tecnici, fornitori, clienti, in molti casi da vari Paesi del mondo e contribuiscono a promuovere l’immagine del territorio, facendo percepire le molte competenze e il know-how che racchiude. Le sfide future saranno sempre più legate alla competizione, non tra singole aziende ma fra territori. Non abbiamo ancora questa consapevolezza, non c’è una visione olistica di territorio. La Franciacorta ha molte buone carte da giocare, è innestata sul dinamico asse Bergamo Brescia. Dovremmo essere capaci di far comprendere con chiarezza al mondo che siamo tra Milano e Venezia.

Il tema vero è la visione condivisa anche della Franciacorta, un territorio che ha nel suo Dna una storia imprenditoriale e manifatturiera di grande levatura. Una terra ricca di storia, di una capacità di fare e risolvere che non è comune ad altri territori, impreziosita da un prodotto enologico senza pari e dall’abbraccio con un lago ricco di fascino. Gli ingredienti per un ottimo risultato ci sono tutti.”

È possibile leggere l’intervista completa sul sito: https://issuu.com/acasamood/docs/qui_brescia_n.ro_206

 

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